Sull'altro lato della luna.

Teneteveli stretti i vostri pezzi di ricordo.
Vi capiterà di averne bisogno in una notte senza luna.. quando tutto sembrerà inutile ed avrete la sensazione di essere davvero su questo pianeta, ma per fortuna in una posizione privilegiata per guardare le stelle.

venerdì 2 agosto 2013

Alone.

Credimi non è cosí semplice, non è facile assimilare il fatto che la persona che credevi ti accettasse per come eri, che ti volesse un bene dell’anima , e che pensavi ci sarebbe sempre stata ti abbia abbandonato, senza un saluto, senza niente, senza delle scuse, senza il tempo di dimostrargli quanto gli eri grata.
Non è semplice ammettere che sei stata lasciata sola e che il fatto che tu esistessi non è bastato a tenere in vita tuo nonno. Ne tanto meno togliersi dalla testa l’idea che potevi fare qualcosa ma non l’hai fatto, potevi essere d’aiuto ma l’hai lasciato morire.

Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.

'Mi mancava, come ti manca l'aria quando sei in uno spazio ristretto, come l'acqua manca all'assetato.
Avevo bisogno di lui, la sua persona era diventata la mia ancora di salvezza, e vedere come lui potesse fare a meno di me mi rese ancora più consapevole della mia debolezza e della mia dipendenza

da lui.
Non si curava di me, non si impegnava più come prima per sorprendermi, ormai per lui la nostra relazione era diventata una routinne.
Lui fumava erba, e io ero un'alcolizzata. Ho scoperto in seguito che le due cose non possono convivere.
Ogni volta eravamo ognuno preso dalle proprie idee e dal proprio mondo fasullo, io in botta tutte le sere restavo da sola perchè lui era occupato a fumare, e così ogni notte era peggio, ogni volta mi rendevo più ridicola, ogni volta sfioravo il limite nella speranza di attirare la sua attenzione.
Distruggevo me stessa per averlo. Mentre lui viveva in trip.'

anonimo

giovedì 16 maggio 2013

'la mattina mi sentivo più umana, anche se essere umani non è poi un gran pregio'


the night.

La notte si facevano le cose più assurde, le più sporche, i sorrisi maligni  e le parole volgari, che sarebbero ritornate alla mente il giorno dopo, e che avremmo cercato di nascondere perfino a noi stessi.
Era per questo che preferivo la mattina, quando il sole sorgeva, quando c’era l’assoluzione dei peccati, quando non si scopava ma si faceva l’amore, quando io, tu e tutte le persone tornavamo ad avere una coscienza.
Sapevo quello che era sbagliato, quello che mi nuoceva, ero cosciente di tutto, ero io che mi distruggevo corpo e anima; ero io, me stessa, la causa dei miei mali, ma nonostante questo, nonostante io potessi fermarmi (almeno credevo) in qualsiasi momento, non lo facevo.
C’era una cosa che mi mancava: mi mancava l’amore; l’amore per la vita, per le persone, per gli uomini, ma soprattutto mi mancava l’amore per me; anche se d’amore me ne era stato dato tanto: dai miei, dagli amici e dagli uomini, eppure questo troppo amore mi disgustava a tal punto che non ero capace di provarlo.
Non ho mai capito a fondo il valore dei giorni che ci sono stati concessi, e probabilmente non lo capirò mai; vedo l’inutilità e la futilità in cui sono immerse la mia vita e la vita degli altri, ma non sento la paura, non sento la tristezza, semplicemente sono indifferente: vorrei poter dire che ciò mi spaventa, ma non lo fa, sono completamente apatica.
Forse è per questo che bevo, che vado con gli uomini, per l’assenza di amore e di emozioni che mi riempie, o che mi svuota: come preferite voi.
La notte è buia, è un tribolare di ombre spente, che si liberano, che vengono alla luce, è la casa dei peccati, il rifugio per i disgraziati e per i suicidi.
Sì per i suicidi, tutti noi sappiamo quanto tutto ciò ci danneggi, ma il punto è che noi la voglia di vivere non ce l’abbiamo, non vogliamo continuare la routinne che ci opprime, semplicemente siamo meno forti, meno determinati, meno degni di nascere, e molto, molto più sfaticati di tutti voi.
Ma attenzione, ogni caso, per quanto poco complicato sia, è diverso.
Ci sono coloro che vogliono dimenticare, quelli che vogliono provare emozioni nuove, e coloro che non hanno nient’altro di meglio da fare; siamo però, tutti legati da dei vincoli: la morte, il peccato, l’egoismo e l’autolesionismo.
La mattina invece è tutta un’altra storia, ho sempre amato l’alba, non che mi desse speranza, nemmeno quella riuscivo a provare, ma almeno me la immaginavo, insieme a tutti quei sentimenti che in precedenza mi animavano; sognavo di poter rinascere, di togliermi di dosso questo corpo, troppo secco, e questi occhi troppo scavati che avevano perso a poco a poco la brillantezza e il cui colore azzurro si era man mano spento, portando via con se anche le pupille, trasformandole in cerchi neri piccoli come spilli e scuri come le occhiate che circondavano i miei occhi.
Quando il sole sorgeva riuscivo a pensare, e confesso che era allora che credevo che qualcosa sarebbe riuscito a salvarmi, credevo, perchè era l’unica cosa che mi rimaneva.
La mattina mi sentivo più umana, anche se essere umani non è poi un gran pregio, ma almeno mi sentivo, e per me non era avvenimento da poco.
Vagavo per Amsterdam insieme alla mia anima sbattuta e ferita sui sedili della mia mini, guidavo piano, cosa che di solito non facevo, di solito andavo velocemente ovunque volessi, la notte sfidavo la vita, volevo vedere se era poi così difficile morire; ma al sorgere del dì riuscivo a mettere in pace i miei dolori. Naturalmente era solo una cosa momentanea.

sabato 30 marzo 2013

anche un uomo, può sempre avere un'anima; ma non credere che l'userà per capire te.

Francamente non penso che sia possibile esprimere i miei sentimenti a parole, perchè supporre una cosa è un conto, venir messi di fronte alla realtà è un altro.
Ma per quanto io possa odiarlo, comunque, gli sono in un certo senso grata per avermi detto frasi carine (anche se terribilmente bugiarde) e per avermi fatto sentire l'unica e amata - devo ammettere che in questo lui è veramente molto bravo, a far sentire le persone speciali - e poi gli sono grata per avermi aperto gli occhi abbandonandomi e per avermi fatto capire che sono forte, lo sono veramente molto più di lui.
In più lo vedo come una persona fragile, di cui bisogna aver pena, sempre in cerca di qualcuna con cui divertirsi, ma che infondo non viene mai amato abbastanza.

http://www.youtube.com/watch?v=UBeuvfRpD0M

mercoledì 20 febbraio 2013

"L'amore non segue le logiche, ti toglie il respiro e la sete."

Eppure gli uomini, gli uomini che valevano qualcosa, mi spaventavano perché finivano sempre col volere la mia anima, e io volevo tenere per me quello che ne restava. 

giovedì 31 gennaio 2013

sappi che nemmeno la mia testa approva, e non dico per finta, dico sul serio, sto andando contro la mia intelligenza, contro i miei ragionamenti sensati e contro la mia mente per quell'idiota, fidati ne sono cosciente.

Se questo è amore, la storia è un thriller. Chi è la vittima? Chi sarà il killer?
Sappi che nemmeno la mia testa approva, e neanche il mio cervello, neanche la mia zona grigia, o la mia coscienza, niente di ciò che ancora mi è rimasto sano mi dice di continuare.
Tutti i miei organi, tutti quelli intatti, o persino quelli danneggiati mi stanno urlando di fermarmi, di smetterla, e non dico così per dire, dico sul serio, mi stanno dicendo di piantare i piedi a terra, e l'idea di non uscirci più nella mia testa, nella mia testa vuota aggiungerei.
So benissimo a cosa vado in contro, so che lui sarà il killer, e io la vittima.
Perchè l'amore è veramente una cosa semplice, Tiziano Ferro ha ragione. 
Ogni persona sa che in una storia c'è sempre, un vincitore (anche se parziale) e un perdente. Spesso l'incognita su chi saranno questi due personaggi ci accompagna fino alla fine, ma questa volta, per me, non è così, non c'è quella speranza bastarda a dirmi che forse ne uscirò io illesa, quella speranza non c'è, se n'è andata, e già da tanto ormai; a volte credo addirittura che non ci sia mai stata, comunque sia, so già come andrà, so già che cercando di proteggere i suoi sentimenti ho lasciato scoperti i miei e adesso è troppo tardi.
Ma proprio per questo, mi dico che posso continuare, perchè che la finisca adesso o dopo, dei danni ci saranno, e non so se vale la pena terminare in anticipo il mio tempo con lui per cercare di limitare le ferite, perchè tanto di ferite ce ne saranno comunque.
Potrei pagare tutto e andare via.

Che senso ha smetterla? Se io lo amo.
Sì perchè è così, io lo amo, anche se lui ama un'altra, anche se sono soltanto la seconda, o addirittura la terza scelta, io lo amo.
So che può sembrare un sentimento forte per i miei quindici anni, ma so che esiste, so con certezza che l'amore esiste, perchè come questa volta, sfortunatamente, l'ho già provato, ma mai è stato contraccambiato, mi ha spezzato il cuore ogni volta, ma ogni volta sapevo che d'amore non si muore, d'amore si sopravvive, sempre. E quindi adesso, adesso che un minimo di sentimento da parte di lui c'è, anche se poco, penso che mi basterà, almeno per un po'.
E voglio sfruttarlo, al massimo, perchè quando sono con lui, le sue bugie me le dimentico, io le scordo, e sono solo felice, ma felice davvero.
Infatti sono arrivata a decidere di starci, ci starò, a suo modo, ci starò anche se vorrà dire stare in pensiero ogni volta che non siamo insieme, anche se vorrà dire aspettarsi di essere abbandonata da un momento all'altro come un cane su un'autostrada; e baratterò quella felicità che mi da, senza nemmeno accorgersene, con tutto il mio dolore, che arriverà subito dopo.
Perchè ne vale la pena. Dico, le lacrime, le paure, la rabbia, le attese, le notti in bianco. Tutto. Se poi alla fine c'è in palio l'amore secondo me ne vale la pena.

'anno nuovo, vita nuova'

A mezzanotte penserò a tutti quelli sotto ai cappellini con l'elastico, a quelli che 
si sfalangeranno col tappo marmorizzato dentro la bottiglia ed a quelli col telefonino in mano, che tanto il primo messaggio non è mai di chi speri che sia.
Vi penserò hai vostri cenoni lenti da fotogramma per fotogramma: gli anipasti alle nove, il primo alle undici.
Un pensiero a poi a chi suderà a gambe larghe facendo il passo del cavallo di gangnam style, ed a quelli che sopporteranno a stento l'amica triste perchè il suo lui è a Riccione con gli amici.
Poi penserò a quella che alle quattro, con un alito barocco, vi urlerà: 'ma è ancora preeesto!' e perderà l'equilibrio mancando con un calcio il palloncino rosso con scritto 'buon anno'.
Vi penserò mentre cercate i vostri cappotti stratificati sul letto, o a far la fila col numerino in mano per riprenderlo dal guardaroba.
Sarete nella mia mente anche quando, sfiniti, vi infilerete sotto le coperte e come tutti gli anni avrete il solito pensiero: 'ma non era meglio se restavo a casa e andavo a letto alle undici??'

Si, sarebbe stato meglio..

Un fantastico duemilatredici a tutti, anche se in ritardo! 

martedì 15 gennaio 2013

it's all because of you.


Ti prego.

Lo so che è stupido giudicare qualcuno in base al suo aspetto. A dire cose come: lei è più bella di me, e io la invidio e quindi lei è migliore di me.
Recentemente l'ho scritto, anche se non l'ho bubblicato, sono stata proprio io. L’ho scritto io. Ho detto che lei era più bella di me e che io per questo la invidiavo. Ho detto che lei era migliore di me e che io per questo la odiavo. Non era nemmeno vero. Non era neanche vero che era più bella di me. Davvero. Era bassina, con un culo che manco a dirlo, sembrava una portaerei e non aveva nemmeno uno sguardo particolare o una pelle perfetta. La sua voce era a tratti sgradevole, in alcuni frangenti acuta.
Era una ragazza normalissima, e non era più bella di me.

Non era vero nulla. Ho mentito, e per questo, mi dispiace.
Ma io non ce la facevo, mi capisci? Io non ce la facevo a dirlo. Non ce la facevo a confessare che l’unica ragione, il solo motivo per cui la invidiavo, era perché lei, per lui, era più bella di chiunque altro.
Per lui, lei era più bella di me; e non importava se ero più alta o sensuale, se ero più magra e la mia pelle era priva di qualunque difetto apparente.
Non sarebbe importato neanche se fossi stata Madonna in persona. non sarebbe importato neanche se avessi cantato come Mina e la mia voce fosse stata più bella perfino di quella di Adele. 
Non sarebbe servito nulla. Perché lei era cinque passi avanti a tutte.
Come facevo a scrivere una cosa del genere? Come facevo a dirlo, senza scoppiare a piangere? Come facevo a spiegarti che ci sono cose di me che non so ammettere nemmeno a me stessa?
Ti prego, ti prego, ti prego: 
non dire che non importa, che non è un granché, che non conta, che ormai è successo. Perché certe storie non si dimenticano mai, non si scordano mai, queste ferite.
Nemmeno se vai avanti, neanche se il taglio poi si richiude, nemmeno se si fa finta di nulla per tanto tempo.
Ti prego, 
ti prego, scusami.
Scusa se ho odiato qualcuno così, per un motivo stupido. Scusa per questi sentimenti infantili che mi sono portata nel cuore per così tanto tempo.
Scusa i miei errori.
Perdona la persona miserabile che so essere a volte.

ma non dire più che non era nulla.
era tutto invece.

mercoledì 2 gennaio 2013

Chi ama la libertà, in un certo senso ama la solitudine.

Io non sono quel tipo di ragazza che sogna il principe azzurro che arriva su un cavallo bianco, proprio non lo sono.
Io sogno di vedere me tra vent'anni, con un posto di lavoro fisso, una bella casa, una moto, che mi diverto come una pazza, che giro il mondo e i locali, ma single.
Sono una da una botta via, so che sembra un discorso da troie, ma non lo è, è un discorso da persone che hanno un minimo di amor proprio.
Io credo in me stessa, credo che potrò combinare qualcosa un giorno, e non ho voglia di soffrire, di perdere tempo a pensare se il mio lui mi voglia veramente bene; io voglio divertirmi cavolo, senza dover pensare troppo, senza impegni che mi distolgano dal divertimento e dal mio futuro.
Per ciò, se vuoi stare con me puoi farlo, non chiedo nient'altro se non la libertà, e di non avere impegni, quando ne abbiamo voglia ci vediamo, altrimenti no.
Puoi uscire con altre se vuoi, non ho bisogno dell'esclusiva, ma non voglio 

catene, non voglio briglie, voglio fare ciò che più mi sento, quando me lo sento
O adori questo modo di vivere o lo odi, spero che tu lo adori, perchè per quanto tu potrai mai piacermi non sacrificherò la mia libertà per uomo.

sabato 29 dicembre 2012

"non ho scelto io di nascere, perciò fatemi vivere un po' come voglio"

Premessa: di ogni storia ci sono sempre due versioni, e questa è la mia.Ho scelto il classico perchè penso di scrivere bene, perchè adoro epica, le antiche leggende, le poesie scritte sotto una finestra al tramonto, ho scelto il classico perchè è quello che volevo fare, è quello che voglio fare, perchè è attraverso di esso che voglio andare avanti nella vita.
Greco non mi riesce, 'non hai logica' dice il mio professore; bene, proverò a rimediare, un modo per arrivare alla sufficienza lo trovo.
'Tu ti accontenti della sufficienza, è per i ragazzi e le ragazze come te che la scuola va male!'; NO! Io non mi accontento della sufficienza, io in delle materie punto all'otto, ma non in tutte, se una cosa non mi riesce non posso farci nulla, se non cercare di essere almeno mediocre.
'Perchè hai scelto il classico se greco non ti riesce? Greco è una materia molto importante, la logica serve! [..]se mia figlia fosse come te l'avrei uccisa.'; ma come ti permetti?! come puoi solamente pensare una cosa del genere! Solo perchè ti scopi mia madre, non vuol dire che tu abbia diritti su di me! Non sei mio padre, non sei mio parente, non sei nessuno, sei solo un megalomane che odia tutto ciò che non è come vuole lui! Bene sai che ti dico?! Ti dico che io non sono così male, non sono un angelo, ma non sono il diavolo, mi impegno in tutto, sono me stessa, e accetto le persone per come sono (a differenza di te).. Ho scelto il classico, perchè penso di scrivere bene, perchè mi piacciono le materie, perchè è quello che desidero fare! Non ho scelto io di nascere - come disse un grande - perciò fammi vivere un po' come voglio.
Ti odio, ti odio quanto più è possibile odiare qualcuno, non sei dio, non sei perfetto, e a quanto pare neanche la tua vita lo è. Hai rovinato il tuo matrimonio, il rapporto con tuo figlio, e riesci ad andare d'accordo con tua figlia solo quando fa quello che dici tu; l'hai trasformata in una donna senza farle trascorrere un'adolescenza normale, creando una persona 'perfetta' e non lasciandole scelta.
Non sarò mai come lei, che hai forgiato come volevi, sarò me stessa, diventerò una fallita o una grande donna, ancora non lo so; ma sicuramente sbaglierò di testa mia, e se diventerò qualcuno, non sarà certo perchè ho seguito i consigli di qualcuno che di me non sa niente e che non accetta altrà verità della sua.
THAT'S ME.

martedì 20 novembre 2012

Siamo come quegli animali nei documentari, non si capisce se si stanno massacrando o se stanno facendo l’amore.

   ♥                                                                                        


Ero troppo per te. 



Troppo orgogliosa. Troppo scorbutica. Troppo problematica. Troppo insicura. Troppo poco gentile. Troppo poco dolce. Troppo disordinata. Troppo bambina. Troppo matura. Troppo emotiva. Troppo sognatrice. Troppo poco romantica. Troppo caparbia. Troppo poco elastica. Troppo poco gli altri, e troppo me stessa. Troppo poco bella. Troppo poco magra.     

Ero troppo per te.                                                  

Ma non ero mai abbastanza.    
                        

lunedì 19 novembre 2012

Start the car, and take me home.

Continuavo a ripeterle che ci sarei sempre stata, che per ogni problema l'avrei aiutata a rialzarsi, l'avrei risollevata da terra ed avrei fatto di tutto per lei..
ma penso che infondo scrivessi quelle cose non tanto per lei quanto per me, per convincere me stessa che non sarei rimasta sola, che qualcuno mi sarebbe stato accanto, pronto a prendermi in caso io non ce l'avessi fatta.
Ma poi dentro di me sapevo benissimo che non era così. Sapevo che fidarsi non valeva la pena, sapevo che in fondo le persone non capiranno mai quello che hai dentro, e alla fine smisi di provare a farmi capire che tanto - pensavo - era inutile. 

domenica 4 novembre 2012

Ma perché ogni cosa, dentro di me, acquista dimensioni spropositate? Ho la capacità di dilatare ogni piccola sensazione, fino a diventare io stessa quella sensazione.

Premessa: se siete felici, non cambiate niente di voi.


Sono Sara, una teen-ager italiana che vive in un piccolo paesino la sua adolescenza
Sono sempre stata felice, o meglio, lo sono sempre stata da piccola
Fino agli undici o dodici anni penso di essere sempre stata (bene o male) veramente felice.
Non mi mancava nulla, ero una bimba estroversa e contenta, piena di energia e pronta a regalare un sorriso a chiunque ne avesse bisogno.
Ora, qualche anno dopo e parecchi chili di meno sono io ad aver bisogno di qualcuno che mi ceda un sorriso.
Per la maggior parte della mia vita sono stata una bambina in sovrappeso ma felice. Pensate che all'età di dieci anni pesavo 65 chili ed ero solamente un metro e cinquantacinque (praticamente si faceva prima a saltarmi che a girarmi in torno) però, paradossalmente in quel periodo ero molto felice, non mi disgustavo ne fisicamente, ne caratterialmente, ero fiera di me, non avevo paura di niente, non avevo pensieri, e soprattutto avevo una voglia pazza di vivere, di lottare, di conoscere gente nuova, di provare emozioni nuove.
Poi un giorno, con la stessa velocità e fragilità di una foglia che si stacca dal proprio ramo, io guardandomi allo specchio, iniziai a voler cambiare me stessa in un'altra persona : magari più magra, magari più alta, più bella, diversa.
Sono stata a dieta per un anno, ho perso dieci chili, e con lo sviluppo sono cresciuta.
Adesso peso 57 chili per un metro e settantacinque, ma qualcosa è cambiato.
Quella bimba spensierata che tutti ammiravano e a cui tutti volevano bene è in qualche modo cresciuta, è diventata grande ed è dovuta entrare a contatto con la vita, per quando dura essa possa essere.
Ora sorrido meno, penso di più, e rifletto, rifletto molto.
Sono costretta a tenere dei segreti, a ingoiare rospi, e a tirarmi in qualche modo avanti.
Ora quando c'è un problema non arriva mamma a soccorrermi, anzi adesso mi accorgo che mamma ha quasi più problemi di me.
Io non so bene che che cosa mi capiti in realtà, cioè io sono felice.. ma poi un attimo dopo la felicità non c'è più, io ho voglia di piangere e quella di prima nemmeno mi sembra felicità.
A volte sono totalmente apatica, proprio zero emozioni.
Altre volte ogni cosa dentro di me acquista dimensioni spropositate e ho la capacità di dilatare ogni piccola sensazione, fino a diventare io stessa quella sensazione. E questa non è una cosa che aiuta, le emozioni trasformano le persone forti in persone deboli e vulnerabili..
Finisco più o meno come ho iniziato: siate felici, e se ci riuscite, se riuscite a trovare la felicità non lasciatevela scappare, perchè al giorno d'oggi essa è cosa abbastanza rara: se vi capita usufruitene nel giusto modo, e condividetela con coloro che non ce l'hanno e se vi va, mandatene un po' anche a me!

martedì 9 ottobre 2012

giovedì 4 ottobre 2012

dicono che è vero che noi siamo fermi è il panorama che si sta muovendo.

Viviamo in un mondo dove i problemi vengono nascosti e non affrontati.
Ci sono persone che conosco da una vita (e col dire da una vita, intendo proprio da sempre) e che vedo ogni giorno, eppure con loro non affronto mai serie discussioni o conversazioni. Per quanto mi ricordo non ho mai parlato dei miei problemi o delle mie cose più intime con nessuno; solo a volte con i miei.
Ciò non è una bella cosa. Penso che le cose vadano dette e affrontate, penso che le persone debbano aprirsi tra di se e parlare di ciò che è il mondo, di ciò che le circonda anche in modo serio a volte.
Non ci rendiamo conto di come vanno le cose nel mondo fin che la dura realtà non ci colpisce.
Restiamo fermi facendo finta di non vedere quando le cose vanno male agli altri. Fin che poi le cose non vanno male a noi. Allora si cerca una soluzione, ma ormai è troppo tardi.
Io mi chiedo come fa la gente a rimanere immobile mentre guarda l'Italia che affonda, e le cose peggiorare. Io  vorrei fare qualcosa, vorrei risollevare la situazione, ma mi rendo conto che una persona sola non può far nulla, serve l'unione in questi casi: l'unione che fa la forza

Ci tengo ad annotare una frase, non c'entra nulla ma a mio parere significa tantissimo e dovrebbe farci riflettere: 'se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare'



Sara. #delirio #sono a favore di una rivoluzione

sabato 22 settembre 2012

Lasciare che lo scorrere del tempo renda tutto un po' più chiaro.

il mi babbo non riesce a dormire. E' stato avvisato che nella sua ditta verranno messe circa duecento persone in cassa integrazione per due o tre mesi e lui potrebbe essere tra questi.
Ciò significherebbe all'incirca duecento, trecento euro meno al mese per un po' di tempo.
In famiglia comunque non ci preoccupiamo più di tanto, non rischiamo di morire di fame.

Noi no, ma qualcun'altro in Italia . Ho chiesto a babbo se potesse trovare un altro lavoro, lui ha risposto che non ce ne sono per nessuno.
Non riesco a pensare che l'Italia vada talmente male da non offrire lavoro a nessuno, come non riesco a credere che un sacco di persone vengano licenziate ogni giorno perchè la fabbrica dove lavorano sta fallendo.
Miliardi e miliardi di euro che gravano sul debito pubblico del paese.
Adesso mi domando che cosa succederà se l'italia non riparte, che cosa succederà quando il 90% delle famiglie italiane sarà sul lastrico?
-Il duemila e tredici sarà peggio del duemila dodici- dicono ai telegiornali. -Nel duemila quattordici monti se ne andrà-
L'italia non ha ancora toccato il fondo. Che cosa succederà quando lo farà?
E' semplice, una guerra civile. Lo so nessuno di voi, come me, riesce ad immaginarsi le nostre case vuote, senza cibo, e i nostri genitori che imbracciano un fucile


ma guardiamo in faccia la realtà: quando la gente ha fame, quando il popolo ha fame, cerca di mangiare, saccheggia, ruba, crea una guerra civile, è sempre stato così.
E poi capita che una guerra civile porti una guerra mondiale, lo so è brutto, ma pensateci, ripercorrete la storia e vedrete che ho ragione.

-La guerra è il risanamento del mondo- dice il mi babbo. So perfettamente che ha ragione, ma non ci voglio credere. Non riesco a immaginare tutti i morti e i lutti che porta la guerra, eppure è vero che alla fine per coloro che rimangono in vita la vita si apre migliore, una guerra è l'unico modo per andare avanti, quando avanti non si può più andare.


-mi spiace che tu non possa crescere in un mondo che ti offre delle aspettative, mi spiace che tu debba vivere in un mondo che crolla, e sprofonda sempre di più- non ce la faccio più, piango. Penso che tutto ciò di cui abbiamo parlato all'inizio mi sembrava solamente una visione più oscura delle altre sul futuro, ma che in realtà appare come quella più realistica.
#piùnegatividicosìnonsipuò. 

lunedì 20 agosto 2012

La persona che ha inventato la frase 'per sempre felici e contenti' dovrebbe essere presa a calci nel culo molto forte.

Ciao miei lettori, dopo giorni dall'ultimo post mi rimetto quì a picchiettare su questi tasti per farvi partecipi di un evento che sorprenderà voi (si fa così per dire) tanto quanto me.
Vi ricordate di LUI, il ragazzo di cui non vi parlavo mai e del quale ho affermato in questi ultimi post di non essere più innamorata?
Ebbene sì, lui si è fidanzato (o meglio, è momentaneamente impegnato con una ragazza).

Ora voi sicuramente vi chiederete (o forse no) che cosa c'è di strano in questo,  e io vi spiego, il mio LUI, colui del quale ero innamorata è un ragazzo che adora il metal, che prima aveva i capelli mediamente lunghi, e che veniva considerato un mezzo sfigato: francamente penso che non abbia mai avuto una ragazza (fino ad adesso intendo), o comunque ne ha avute poche, ed ora che si è fidanzato, io sono shoccata.
Nella mia mente mi ero fatta un immagine di lui che mai avrei pensato di vedere accanto ad una ragazza, me lo immaginavo ad aspettarmi, camminare da solo mentre guardava l'orizzonte in cerca del vero amore (che naturalmente ero io..)
Ok, va bene, lo so, le mie fantasie stanno degenerando, e il bello è che lui nemmeno mi piace più, ma mi sento gelosa, quasi triste per questo fatto.
Ora che ci penso, mi sento anche un po' ridicola per tutto ciò, visto che lui mio non è mai stato, e che è già tanto che sa che esisto; ma infondo, infondo penso che ogni ragazza innamorata veda il corrispettivo LUI come proprio, anche se alla fine non lo è, e magari non lo sarà mai.


Come mai ho scritto tutto ciò nel mio blog? semplice, penso che quello che è successo a me oggi, è successo e succederà anche a molti altri adolescenti (magari non proprio lo stesso episodio ma qualcosa di simile), e penso che scrivendo i miei pensieri, magari potrei consigliare, o anche solo dare un parere sulla cosa ad altri che la stanno vivendo.
Sempre al vostro servizio, sara.

#muchlove.

martedì 7 agosto 2012

Go run, run, run. i’m gonna stay right here♥

E poi, cari lettori, non so come, ma nel modo in cui è entrato nella mia vita (e cioè inaspettatamente) l'amore è uscito da essa, così: come se nulla fosse.
Non mi ha lasciato nulla, nulla a parte i ricordi di fatti incompiuti dato che il mio d'amore ricambiato certo non era.
Mi ritrovo quindi a scrivere questo fatto, con la consapevolezza di essere felice, l'amore è passato di qui, ma come tutte le cose 'belle' che si rispettino non è rimasto a lungo, ed io con la sua partenza ricomincio a scrivere, a fare quella cosa che più mi era mancata in questi ultimi tempi.
Penso che una parte di me abbia indosso il blocco dello scrittore, dico una parte sola perchè l'altra si ritrova a scrivere proprio adesso.. e come al solito mi sembra quasi inutile raccontare la mia vita, inutile sì, però importante per me.


 Vi lascio con una canzone, Sckyscaper di Demi Lovato. Lei è un'attrice e cantautrice statunitense, ed io l'adoro e la stimo per la sua forza.
Ha passato orribili periodi della sua vita, in cui spesso voleva morire ( e con voleva morire intendo nel vero senso della parola), è arrivata anche al punto di tagliarsi le vene per smettere di soffrire (o in un certo senso per farlo di più), è stata in una clinica psichiatrica, ma poi alla fine è riuscita a risalire da quegli orribili stati d'animo che aveva dentro se, ed è tornata a vivere, o almeno a voler vivere!  


Scusate, ma il 'blocco dello scrittore' (o in questo caso della scrittrice) si fa sentire!
#much love, esse.



giovedì 17 maggio 2012

I volti delle persone sono come cieli, attraversati da nuvole e ombre, da luce e oscurità. Sono curiosa, non mi stanco mai di imparare, di tentare di leggere i volti. Dicono spesso di più delle parole.

Ho una stima pazzesca per i signori anziani.
Hanno sempre una storia da raccontare, una morale sulla vita o un consiglio da dare, loro sì che hanno vissuto, non come noi poveri adolescenti che pensiamo di conoscere la vita, e invece non conosciamo nemmeno noi stessi.
Starei per ore ad ascoltare le loro storie, tutte le vicende che hanno passato e che non vedono l'ora di narrare a qualche persona disposta a starle a sentire.
Ho stima soprattutto di quelle persone che soffrono di malattie mortali, o che hanno scampato tumori e cancri, che però continuano a impegnarsi in tutto ciò che fanno, a mettersi in gioco nonostante l'età e le condizioni fisiche, e a lottare per un mondo migliore.
Penso che i veri eroi siano loro. E non gli attori dei film che interpretano ironman o superman .-.
So che sembrerà stupido, ma un giorno vorrei essere come loro, vorrei avere una storia da raccontare, una vita da narrare, e qualcosa da insegnare (:



Sara.      ht
tp://youtu.be/c4BLVznuWnU

It's the moment of truth and the moment to lie, the moment to live and the moment to die...

     

Ma poi capii che, per quanto si possa amare, alla fine, lentamente, un viso che non si vede mai lo si scorda.
-Orhan Pamuk