Sull'altro lato della luna.

Teneteveli stretti i vostri pezzi di ricordo.
Vi capiterà di averne bisogno in una notte senza luna.. quando tutto sembrerà inutile ed avrete la sensazione di essere davvero su questo pianeta, ma per fortuna in una posizione privilegiata per guardare le stelle.

giovedì 17 maggio 2012

I volti delle persone sono come cieli, attraversati da nuvole e ombre, da luce e oscurità. Sono curiosa, non mi stanco mai di imparare, di tentare di leggere i volti. Dicono spesso di più delle parole.

Ho una stima pazzesca per i signori anziani.
Hanno sempre una storia da raccontare, una morale sulla vita o un consiglio da dare, loro sì che hanno vissuto, non come noi poveri adolescenti che pensiamo di conoscere la vita, e invece non conosciamo nemmeno noi stessi.
Starei per ore ad ascoltare le loro storie, tutte le vicende che hanno passato e che non vedono l'ora di narrare a qualche persona disposta a starle a sentire.
Ho stima soprattutto di quelle persone che soffrono di malattie mortali, o che hanno scampato tumori e cancri, che però continuano a impegnarsi in tutto ciò che fanno, a mettersi in gioco nonostante l'età e le condizioni fisiche, e a lottare per un mondo migliore.
Penso che i veri eroi siano loro. E non gli attori dei film che interpretano ironman o superman .-.
So che sembrerà stupido, ma un giorno vorrei essere come loro, vorrei avere una storia da raccontare, una vita da narrare, e qualcosa da insegnare (:



Sara.      ht
tp://youtu.be/c4BLVznuWnU

It's the moment of truth and the moment to lie, the moment to live and the moment to die...

     

Ma poi capii che, per quanto si possa amare, alla fine, lentamente, un viso che non si vede mai lo si scorda.
-Orhan Pamuk

giovedì 26 aprile 2012

days like this i want to drive away, pack my bags and watch your shadow fade.




La cosa più straordinaria è quando tu la guardi negli occhi e lei ti restituisce lo sguardo. Allora tutto quanto diventa non proprio normale. Perché ti senti più forte e più debole allo stesso tempo. Ti senti eccitato e allo stesso tempo terrorizzato. La verità è che non sai più che cosa provi, ti rendi solo conto di che tipo di uomo vorresti essere. È come se tu avessi raggiunto l’irraggiungibile…e non fossi ancora pronto.♥

- Spiderman

* La felicità è come quando si inghiotte improvvisamente uno spicchio splendente di sole nel pomeriggio.


E' inutile cancellare  il passato, tutto ciò che ho fatto è giusto, nulla è così sbagliato ne così tremendo, i momenti di debolezza li hanno tutti, e io non sono esonerata dall'averli ;)
oggi comunque sono fiera di annunciare che sto bene.
Non ho risposto a tutte quelle incalzanti domande che mi sono fatta ieri sera (sulla mia esistenza), nemmeno a una, semplicemente le ho messe da parte per tirarle fu ori al momento giusto, e risolverle man mano che vado avanti nella vita.
Oggi sono felice, serena perchè ho capito che s
i possono fare cose… sfiziose a chilometro zero. Per esempio afferrare il tempo, governarne la fluidità e plasmarla ai nostri scopi. Smettere di lamentarsi, di fare le vittime, di aspettarsi dagli altri la soluzione dei nostri problemi. Diventare adulti. Profondi ma leggeri. Voler bene alle persone a cui si è scelto di voler bene. Leggere Charles Dickens o chi volete voi, purché oltre alla tecnica abbia un’anima, oltre al cinismo un sogno. E le vere profezie dei Maya, per scoprire che il 21 dicembre 2012 non finirà un bel niente, semmai comincerà qualcosa. Qualcosa che sarebbe meglio far cominciare già adesso, anche dentro di noi. Quindi vi dico, che fare come me ieri (lamentarsi  e basta) , è una 
cosa da idioti, nessuno risolve i nostri problemi, che a volte addirittura (come nel mio caso) sono inesistenti. Perciò dovete levarvi da la testa tutte quelle stupide idee come - mi va tutto male; - sono brutta; - lui non mi vuole; - dio ce l'ha con me ecc. ecc.
Perchè in realtà queste sono solamente seghe mentali. Scusate il termine ;)
Peace and Love. 
♥ Sara, Esse, Azzurra o come volete voi.





giovedì 8 marzo 2012

Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.

Cari lettori, e lettrici, questo è un mio tema scolastico, sulla prima guerra mondiale, visto che mi sembrava carino ho deciso di postarlo quì; a voi i giudizi!
Doveva essere una guerra lampo, così ci avevano detto, addirittura nella seconda lettera di Giulio, era arrivata la notizia che per Natale sarebbe di certo tornato a casa, e ci avrebbe raccontato tutto ciò che era successo in guerra.
Ma i mesi passavano, era arrivato già settembre e nessun accenno di Giulio sulla fine della guerra.
Quest’ultima era passata da guerra –lampo a guerra di trincea e logoramento.
Con il passare del tempo le lettere di mio fratello erano sempre meno, e sempre più corte.
Ogni volta si scusava di scriverci così poco, ma diceva che era quasi impossibile trovare tra i soldati ancora in vita una persona che non fosse analfabeta (anche noi lo eravamo) disposta a perdere tempo a scrivere una lettera senza nemmeno essere pagata.
Aveva finito con le ultime lettere quelle poche monete che aveva  e ora non poteva più permettersi qualcuno che scrivesse al suo posto, e doveva vendere anche i vestiti se voleva contattarci.
Le condizioni al fronte erano tremende, così lui ci raccontava.
Rinchiusi in quella striscia di terra senza poter vedere ne prati ne verdi colline molti impazzivano; le notti poi erano spesso passate in bianco da tutti, solo i caporali avevano qualche coperta e qualche giaciglio, i comuni soldati come lo era Giulio, o dormivano in piedi come i cavalli, oppure immersi nel fango.
A peggiorare la situazione c’era anche la puzza dei cadaveri che iniziava a farsi sentire e le malattie per la scarsa igiene; basti capire che aspettavano la pioggia per lavarsi.
Le razioni di cibo erano misere.
Insomma le condizioni in cui Giulio viveva ormai da mesi erano veramente disumane.
Ogni giorno andavo a controllare se fosse arrivata qualche nuova lettera e ogni giorno dopo aver finito di lavorare me ne tornavo a casa e passavo il resto della giornata sulla veranda ad aspettare invano il ritorno di Giulio.
Era tutto un chiedersi perché, perché le persone devono litigare e mandare a morte altri individui come mio fratello.
Passavo notti insonni da quando Giulio non era a casa, avevo iniziato a parlare da sola, sperando che Giulio potesse sentirmi e rispondermi.
La mamma era gravemente malata, e papà non parlava più dalla partenza di suo figlio per il fronte.
La verità era che loro avevano già da tempo capito, che il viaggio di Giulio non comprendeva un ritorno.

Ci volle comunque poco perchè io mi rendessi conto che quella era la verità, e i duri fatti in poco tempo mi crollarono addosso come macigni.
Giulio infatti non tornò mai a casa.
Verso dicembre il postino ci portò un’altra lettera dal fronte, l’ultima, solo che ora non era di sua, era del suo ufficiale, che ci informava  della morte di mio fratello.
In cambio della vita di Giulio ci avrebbero dato alcune monete d’oro.
Ma io non volevo i soldi, volevo indietro mio fratello, che era morto, per una causa, per qualcosa che nemmeno conosceva.


Spero vi sia piaciuto :)
Sara.


martedì 31 gennaio 2012

E ricordatevi che il tempo vola. E noi no. Ma il peggio sarebbe se noi volassimo e il tempo no. Il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi.

Per quel che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto per essere quello che vuoi essere; non c'è un limite di tempo: comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita, e se ti accorgi di non esserlo spero che tu trovi la forza di rincominciare da zero.


.il curioso caso di Benjamin Button